La Vitamina K

Pubblicato il 19/02/2020

La vitamina K deve il suo nome alla sua capacità di influenzarepositivamente la coagulazione (Koagulation).

Isuoi scopritori già nel 1935 avevano notato la capacità di questavitamina nel migliorare il quadro clinico di alcune malattieemorragiche. .

Lavitamina k è una vitamina liposolubile che può accumularsi nell'organismo.

Come si ottiene la vitamina K?

La Vitamina K in realtà esiste in 3 forme:

  • VitaminaK1 che si trova soprattutto negli alimenti di origine vegetale;
  • VitaminaK2 che viene prodotta dalla flora batterica;
  • Vitamina K3, prodotta industrialmente (forma che consente unassorbimento costante e prevedibile).

Le funzioni della Vitamina K

La vitamina K ha essenzialmente una funzione pro-aggregante,facilitando quindi la coagulazione.

Fabbisogno Giornaliero

Il fabbisogno giornaliero di vitamina k è di circa 1 microgrammo perchilo di peso.

Carenza di Vitamina K

La carenza di Vitamina K è una evenienza estremamente rara, visto chesi trova in moltissimi alimenti e viene prodotta anche dalla nostraflora batterica, che comporta sviluppo di emorraggie.

La carenza di vitamina K è associata anche a fragilità ossea anche seil meccanismo di tale processo non è ancora chiaro. La Vitamina K risulta importante soprattutto come antidoto nel caso diavvelenamento con warfarin (rodenticida) di cani e gatti.

Ipervitaminosida Vitamina K

L'eccesso di Vitamina K può registrarsi nei neonati a causa di errata somministrazione di integratori di vitamina K.

I neonati spesso non hanno una flora intestinale in grado di produrre una quantità sufficiente di vitamina K nè sono in grado di ottenerne in quantità sufficienti dal latte. Si tratta comunque di una evenienza estremamente rara praticamenteassente nell'adulto sano.

Assunzionedi Vitamina K e Coumadin

La Vitamina K riduce la funzione del Coumadin, un farmacoanticoagulante usato per la prevenzione di trombosi.

Occorre quindi un controllo dell'alimentazione per evitare che concentrazione elevate di vitamina K riducano eccessivamente l'azione del Coumadin. Più che una quantità eccessiva occorre prestare attenzione alleoscillazioni del contenuto di vitamina K durante la settimana.

Questo motivo, oltre ad il fatto che la vitamina K è liposolubile e tende ad accumularsi in parte nell'organismo, comporta la necessità di periodici prelievi si sangue al fine di determinare il valore di INR. L'INR è un valore che viene calcolato dal confronto del tempo di coagulazione del sangue del paziente rispetto al tempo di coagulazione di un campione Standard.

Semaforo al contrario

Il contenuto di vitamina K è molto alto nei vegetali a foglia larga e verde ad eccezione del radicchio, medio nel caso di carote e patate e uova, ridotto nel caso di pomodori ed alimenti di origine animale.

Si tratta quindi di una sorta di semaforo al contrario, in cui le persone che assumono Coumadin dovrebbero fermarsi con il verde e ridurre il consumo di vegetali a foglia larga mentre possono procedere con più sicurezza con le altre due categorie.

Ovviamente esistono eccezioni, come nel caso del radicchio rosso che ha lo stesso contenuto di vitamina K del radicchio verde.