Forfora: come rimuoverla velocemente e in maniera duratura

Pubblicato il 29/04/2024

La forfora è un disturbo comune del cuoio capelluto caratterizzato da desquamazione e presenza di particelle bianche o giallastre. Le cause esatte non sono del tutto chiare, ma si riconoscono diversi fattori potenziali tra cui:

  • l'eccessiva attività del fungo Malassezia, che provoca irritazione e infiammazione;
  • l'iperproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, che favorisce la crescita del fungo.

Alcuni studi suggeriscono che anche disfunzioni del sistema immunitario possono contribuire. Inoltre, l'uso di prodotti per capelli aggressivi, lo stress, l'alimentazione e le abitudini di igiene influiscono sulla salute del cuoio capelluto. Nonostante la sua diffusione, i meccanismi esatti della forfora richiedono ulteriori studi per sviluppare terapie più efficaci.

Le differenze tra forfora secca e forfora grassa

La classificazione della forfora è piuttosto semplice e rimanda a due tipologie uniche:

  • forfora secca, caratterizzata da piccole scaglie bianche che si staccano facilmente dal cuoio capelluto e cadono sui vestiti o sulle spalle. Questo tipo di forfora è dovuta alla morte delle cellule del cuoio capelluto;
  • forfora grassa, invece associata a scaglie giallastre o grasse che si attaccano al cuoio capelluto e ai capelli. Questo tipo di forfora è solitamente causato da un'eccessiva produzione di sebo, che può essere il risultato di un'infiammazione del cuoio capelluto o di una condizione chiamata dermatite seborroica.

È importante riconoscere la differenza tra i due tipi di forfora perché il trattamento può variare. Ad esempio:

  • uno shampoo idratante come Bionike Defence Hair è indicato per trattare la forfora secca in quanto capace di restituire idratazione al cuoio secco prevenendo quindi la desquamazione;
  • al contrario, uno shampoo trattante come Bionike Defence Hair DS è più indicato per controllare l'eccessiva produzione di sebo della cute e prevenire qualsiasi tipo di forfora grassa.

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Come affrontare il prurito causato dalla forfora

Il prurito causato dalla forfora può essere estremamente fastidioso e sgradevole. Tuttavia, esistono diverse strategie che possono aiutare ad affrontare questo sintomo in modo efficace.
Ecco una lista di piccola consigli per limitare ed eliminare la produzione di forfora:

  • utilizza uno shampoo specifico per trattare al meglio la forfora, che si tratti di forfora secca o grassa;
  • lava i capelli con regolarità facendo attenzione all'acqua! Una temperatura troppo alta potrebbe irritare ulteriormente il cuoio cappelluto e produrre altra forfora;
  • evita di grattare il cuoio capelluto per evitare peggioramenti nel prurito;
  • riduci i fattori di stress che influiscono sulla salute della cute. Che si tratti di ridurre lo stress o mangiare sano, prenderti cura di te può influire positivamente sui disturbi della pelle come la forfora e il prurito.

Dermatite seborroica: una condizione comune ma gestibile

La dermatite seborroica è una condizione comune della pelle che può causare disagio e imbarazzo caratterizzata da una produzione eccessiva di sebo. Ciò porta alla comparsa di zone arrossate, pruriginose e squamose sulla pelle, principalmente sul cuoio capelluto, sul viso e sul petto. Nonostante la sua natura fastidiosa, la dermatite seborroica è una condizione gestibile. Esistono diverse opzioni terapeutiche disponibili per il trattamento dei sintomi, tra cui l'utilizzo di shampoo specifici, lozioni e creme contenenti principi attivi come la ciclopiroxolamina e il clotrimazolo.

Pityriasis versicolor: un'altra forma di disturbo della pelle

Pityriasis versicolor è un'altra forma comune di disturbo della pelle che può causare notevoli disagi. Questa condizione è caratterizzata dalla comparsa di macchie bianche o marroni sulla pelle, solitamente sul petto, sulla schiena, sul collo e sulle braccia. La causa principale di questa patologia è un'infezione fungina causata dal lievito Malassezia, che è naturalmente presente sulla pelle ma può proliferare in determinate circostanze. Fattori come il caldo e l'umidità possono favorire la crescita del lievito, contribuendo alla comparsa dei sintomi.

Le macchie di pityriasis versicolor possono essere lievemente pruriginose o asintomatiche, ma possono risultare fastidiose dal punto di vista estetico. Fortunatamente, esistono trattamenti efficaci per gestire questa condizione. L'applicazione topica di antifungini come il clotrimazolo può aiutare a eliminare l'infezione fungina e a ripristinare l'equilibrio naturale della pelle.

Tuttavia, è importante sottolineare che la prevenzione è altrettanto cruciale nel caso del pityriasis versicolor. Evitare il sudore e l'umidità e mantenere una buona igiene personale possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare questa condizione. Inoltre, è consigliabile indossare abiti leggeri e traspiranti durante i periodi caldi e umidi dell'anno.

Ciclopiroxolamina: un principio attivo efficace nel trattamento della forfora

La ciclopiroxolamina è un principio attivo ampiamente utilizzato nel trattamento della forfora. Questo composto antifungino agisce eliminando i microrganismi responsabili dell'infiammazione del cuoio capelluto, che spesso è la causa principale della forfora. La ciclopiroxolamina ha dimostrato di essere efficace nel ridurre il prurito e l'irritazione associati alla forfora, grazie alle sue proprietà antimicotiche e antibatteriche. Questo principio attivo è disponibile in diverse formulazioni, tra cui shampoo e lozioni, che possono essere facilmente applicate sul cuoio capelluto. Molti pazienti hanno riportato miglioramenti significativi dopo l'uso regolare di prodotti contenenti ciclopiroxolamina. 

Clotrimazolo: un'opzione terapeutica per la dermatite seborroica

Il clotrimazolo è un principio attivo antifungino ampiamente utilizzato nel trattamento di infezioni cutanee, tra cui la dermatite seborroica. Questo agente antifungino agisce eliminando i funghi responsabili dell'infiammazione e dell'irritazione della pelle. L'applicazione topica del clotrimazolo sulla zona colpita può aiutare a ridurre i sintomi associati alla dermatite seborroica, come prurito e desquamazione. Questo farmaco agisce prevenendo la crescita e la riproduzione dei funghi sulla pelle, fornendo sollievo immediato e promuovendo la guarigione.

È consigliabile applicare il farmaco sulla pelle pulita e asciutta, evitando il contatto con gli occhi o altre mucose.

Alcuni principi attivi possono provocare un effetto rebound sulla forfora

L'effetto rebound si verifica quando l'uso prolungato di un determinato prodotto per la forfora porta a una maggiore produzione di forfora, nonostante inizialmente sembri averne ridotto la presenza. Questo fenomeno può essere causato da principi attivi troppo aggressivi che irritano eccessivamente il cuoio capelluto, innescando una risposta difensiva del corpo che porta a una maggiore produzione di cellule morte e conseguentemente di forfora.

Tra i principi attivi da evitare per non incorrere in un effetto rebound sulla forfora vi sono:

  • Piritione di zinco: sebbene sia un ingrediente efficace nel trattamento della forfora, l'uso eccessivo o prolungato di prodotti contenenti piritione di zinco può causare secchezza e irritazione del cuoio capelluto, favorendo così l'effetto rebound;
  • Solfuro di selenio: se utilizzato in concentrazioni troppo elevate o per periodi di tempo prolungati, il solfuro di selenio può causare irritazione eccessiva, provocando un aumento della produzione di forfora anziché una diminuzione;
  • Catrame di carbone: anche se è noto per le sue proprietà antiforfora, l'uso eccessivo di prodotti contenenti catrame di carbone può irritare il cuoio capelluto e causare un effetto rebound sulla forfora.

Per evitare un effetto rebound sulla forfora, è fondamentale scegliere prodotti formulati con principi attivi delicati e non irritanti. Ingredienti come l'olio di tea tree, l'acido salicilico e l'acido piruvico sono spesso raccomandati per il trattamento della forfora senza causare effetti indesiderati.