Unifarco Melatonina Complex Integratore per prendere sonno 30 Capsule
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| Nome chimico | N-acetil-5-metossitriptamina — derivato del triptofano via serotonina |
| Sintesi | Ghiandola pineale: triptofano → 5-HTP → serotonina → N-acetilserotonina → melatonina (enzimi AANAT e HIOMT) |
| Ritmo secretorio | Inizio della secrezione ~2h prima del sonno abituale (DLMO — Dim Light Melatonin Onset); picco notturno 2–4h dopo l'addormentamento; soppressa dalla luce blu (480 nm) |
| Recettori | MT1: nucleo soprachiasmatico (SCN), soppressione dell'alerta; MT2: SCN, sfasamento del ritmo circadiano; entrambi GPCR accoppiati a Gi |
| Emivita plasmatica | ~45 minuti (forma a rilascio immediato); ~3,5 ore (forma a rilascio prolungato) — metabolizzata nel fegato via CYP1A2 |
| Declino con l'età | Produzione endogena diminuisce progressivamente dopo i 40–50 anni; negli anziani il picco notturno è spesso ridotto del 50–75% rispetto ai giovani adulti |
Le indicazioni della melatonina non hanno tutte lo stesso livello di evidenza. Il jet lag e il disturbo del ritmo circadiano hanno dati più solidi; l'insonnia primaria ha dati positivi ma con effetti di entità modesta e alta eterogeneità.
Jet lag — Herxheimer & Petrie (Cochrane, 2002)
10 RCT in passeggeri aerei, personale di bordo e militari. Confronto melatonina vs placebo. 8 dei 10 trial hanno mostrato riduzione del jet lag quando la melatonina viene assunta vicino all'orario di coricamento nella destinazione (ore 22–24). Dosi di 0,5–5 mg si sono dimostrate efficaci; dosaggi più alti non superiori nelle meta-analisi. Indicata in particolare per voli verso est e con ≥5 fusi orari attraversati. Profilo di sicurezza favorevole nell'uso a breve termine. DOI: 10.1002/14651858.CD001520
Insonnia primaria — Ferracioli-Oda et al. (PLoS One, 2013)
19 RCT in adulti con insonnia primaria. Dose media: 3–5 mg. Riduzione della latenza di addormentamento (SMD −0,40; p<0,001), aumento del tempo totale di sonno (+7,97 min), miglioramento della qualità soggettiva. Gli effetti sono statisticamente significativi ma di entità modesta rispetto ai farmaci ipnotici. L'effetto non diminuisce nel tempo con l'uso continuato. Buon profilo di sicurezza. DOI: 10.1371/journal.pone.0063773
Ottimizzazione dose e orario — Cruz-Sanabria et al. (J Pineal Res, 2024)
26 RCT, 1.689 osservazioni. Analisi dose-risposta e meta-regressione. La riduzione della latenza di addormentamento raggiunge il picco a 4 mg/die (curva dose-risposta non lineare). La condizione di insonnia (β=0,50; p<0,001) e il tempo di anticipo della somministrazione rispetto al sonno (β=−0,16; p=0,023) sono predittori significativi dell'efficacia sulla SOL. Raccomandazione: somministrare 3 ore prima del momento di coricamento desiderato (non 30 minuti prima come nella pratica comune) per massimizzare l'effetto cronobiotico. DOI: 10.1111/jpi.12985
Insonnia cronica — Choi et al. (Sleep Med Rev, 2022)
20 RCT (insonnia non comorbida) + 4 RCT (insonnia comorbida). Ricerca fino a febbraio 2023. Nella insonnia non comorbida: riduzione significativa della SOL e miglioramento della qualità soggettiva del sonno. Nella insonnia comorbida con disturbi medici: effetti positivi ma più variabili. La melatonina a rilascio prolungato (2 mg) è quella approvata in Europa (Circadin®) per adulti >55 anni con insonnia primaria, con evidenza di superiorità rispetto a placebo nel miglioramento della qualità del sonno. DOI: 10.1016/j.smrv.2022.101692
Ritmo circadiano e lavoro su turni — Moon et al. (Neuropsychopharmacology, 2022)
30 RCT (1.294 soggetti sani) + 8 RCT (687 pazienti psichiatrici). Nella popolazione sana: la somministrazione alle ore 18:00–20:00 anticipa significativamente il ciclo sonno-veglia (effetto cronobiotico). L'effetto è dose-dipendente e dipende dall'orario. Nei pazienti psichiatrici: effetti positivi sul ciclo sonno-veglia con tutti i farmaci melatoninergici testati. DOI: 10.1038/s41386-022-01278-5
La melatonina agisce principalmente come segnale temporale per il nucleo soprachiasmatico (SCN), il pacemaker circadiano del cervello. Attraverso i recettori MT2, sposta la fase del ritmo circadiano anticipandola (se assunta nel pomeriggio-sera) o ritardandola (se assunta di mattina).
Indicazioni ideali: jet lag, disturbo del ritmo sonno-veglia da lavoro a turni, sindrome da ritardo di fase (delayed sleep phase disorder), anziani con ritmo circadiano disorganizzato.
La melatonina ha un effetto ipnotico diretto modesto, mediato dalla soppressione dell'alerta tramite MT1. Riduce la latenza di addormentamento in media di ~7–12 minuti e aumenta il tempo di sonno totale di ~8 minuti negli studi su insonnia primaria — effetti significativi ma di entità inferiore ai farmaci ipnotici approvati.
Non è un sostituto delle benzodiazepine o dei farmaci z (zolpidem, eszopiclone) per l'insonnia grave. La CBT-I rimane il gold standard terapeutico.
| Indicazione | Dose | Orario | Forma |
|---|---|---|---|
| Jet lag (volo verso est) | 0,5–5 mg | Sera del giorno di arrivo (22–24h locali) | Rilascio immediato |
| Insonnia primaria lieve | 0,5–3 mg | 1–3 ore prima del coricamento | Rilascio immediato o prolungato |
| Insonnia adulti >55 anni (EU) | 2 mg | 1–2 ore prima di coricarsi | Rilascio prolungato (Circadin® — farmaco) |
| Sindrome da ritardo di fase | 0,5–3 mg | 5–7 ore prima del DLMO naturale (tardo pomeriggio) | Rilascio immediato a basse dosi |
| Lavoro su turni | 1–3 mg | Prima del sonno diurno o notturno secondo il turno | Rilascio immediato |
Nota sulla dose: Contrariamente all'intuizione, dosi più alte non sono necessariamente più efficaci. La meta-analisi dose-risposta di Cruz-Sanabria (2024) mostra un effetto ottimale a 4 mg, con plateau e possibile riduzione dell'efficacia a dosi superiori. Le dosi comunemente vendute (5–10 mg) superano la dose fisiologica di picco notturno endogeno (~100–300 pg/mL) di gran lunga — anche 0,5 mg produce livelli sovrafisiologici. La regolazione italiana come integratore consente fino a 1 mg/die; come farmaco OTC o su prescrizione le dosi variano.
Nota informativa: Le informazioni di questa pagina hanno scopo puramente divulgativo. La melatonina è un integratore alimentare (fino a 1 mg/die) o un farmaco da banco (2 mg rilascio prolungato, per adulti >55 anni su indicazione medica in Europa); non sostituisce la valutazione medica dell'insonnia. I pazienti con diabete, epilessia, malattie autoimmuni o in terapia con anticoagulanti devono consultare il medico prima dell'uso. L'assunzione durante la gravidanza non è raccomandata in assenza di indicazione medica.
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