Come affrontare la pressione bassa durante l’estate

16/07/2026 - Pubblicato in Consigli

Benessere estivo

Pressione bassa d'estate: rimedi, consigli e regole di buon senso

Caldo, sudore e vasodilatazione fanno crollare i valori. Ecco come gestire capogiri e spossatezza in modo semplice, sicuro e basato sulle evidenze.

Con l'arrivo delle temperature elevate, molte persone accusano giramenti di testa, stanchezza, vista che si annebbia quando ci si alza in piedi e una generale sensazione di spossatezza. Nella maggior parte dei casi non si tratta di nulla di grave: è la risposta fisiologica dell'organismo al caldo. Capire perché succede è il primo passo per affrontarla con serenità.

D'estate entrano in gioco due meccanismi. Il primo è la vasodilatazione: per disperdere calore, il corpo dilata i vasi sanguigni cutanei, e questo tende ad abbassare la pressione. Il secondo è la perdita di liquidi e sali minerali con la sudorazione: sudando eliminiamo acqua, sodio, potassio e magnesio, riducendo il volume di sangue in circolo. Il risultato è una pressione arteriosa più bassa, soprattutto nel passaggio dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta.

Cos'è l'ipotensione ortostatica

È il calo di pressione che si verifica passando in posizione eretta. Per convenzione clinica internazionale si definisce come una riduzione della pressione sistolica di almeno 20 mmHg o della diastolica di almeno 10 mmHg entro 3 minuti dall'alzarsi in piedi.[1] È proprio questo il fastidio più comune nelle giornate afose.

Come riconoscerla

I segnali tipici della pressione bassa estiva sono facili da identificare:

  • Capogiri o senso di sbandamento, soprattutto alzandosi rapidamente
  • Vista che si offusca o "puntini" davanti agli occhi per qualche secondo
  • Stanchezza, debolezza e sonnolenza nelle ore più calde
  • Sudorazione fredda, nausea, talvolta ronzii alle orecchie
  • Nei casi più marcati, rischio di svenimento (sincope)

Una precisazione importante: a differenza della pressione alta, una pressione bassa senza sintomi non è una malattia e in genere non richiede alcun trattamento. Si interviene solo quando compaiono disturbi che incidono sulla qualità della vita.

Le regole di buon senso

Nella pratica clinica, la gestione dell'ipotensione parte sempre da misure semplici e non farmacologiche.[2] Ecco le più efficaci, adattate alla stagione calda.

💧 Bere di più, prima di avere sete

L'obiettivo indicativo è di 2–2,5 litri di liquidi al giorno nella stagione calda, distribuiti nell'arco della giornata.[2] La sete, negli anziani in particolare, è un segnale tardivo: meglio anticiparla.

🧂 Reintegrare sale e minerali

Un moderato aumento dell'apporto di sale, insieme ai liquidi, espande il volume del sangue e migliora la tolleranza alla posizione eretta.[2] Attenzione: questa indicazione vale solo in assenza di ipertensione, scompenso cardiaco o malattie renali. In presenza di queste condizioni, il sale va invece limitato: chiedi consiglio al medico o al farmacista.

🦶 Alzarsi con calma

Passa dalla posizione sdraiata a quella eretta gradualmente: siediti sul bordo del letto per qualche istante prima di alzarti. La mattina e dopo i pasti sono i momenti più critici.

🍽️ Pasti piccoli e frequenti

I pasti abbondanti, soprattutto ricchi di carboidrati, richiamano sangue verso l'apparato digerente e possono accentuare il calo pressorio dopo mangiato.[2] Meglio porzioni contenute e più spuntini nell'arco della giornata.

🌡️ Evitare il caldo estremo

Limita l'esposizione nelle ore centrali, non fare docce o bagni troppo caldi (accentuano la vasodilatazione) e cerca ambienti freschi. Anche la sauna e le lunghe attese in piedi al sole vanno gestite con prudenza.

🧦 Calze a compressione graduata

Riducono il ristagno di sangue nelle gambe e favoriscono il ritorno venoso, migliorando la tolleranza ortostatica. Sono una misura semplice e ben documentata.[2]

Le manovre "salva-svenimento"

Quando senti arrivare il capogiro, alcuni gesti fisici possono alzare rapidamente la pressione e aiutarti a evitare lo svenimento. In uno studio clinico randomizzato (PC-Trial) queste manovre di contropressione si sono dimostrate efficaci, sicure e a costo zero.[3]

  • Incrociare le gambe contraendo cosce e glutei
  • Stringere con forza una pallina o serrare i pugni
  • Tendere i muscoli delle braccia afferrando una mano con l'altra e tirando verso l'esterno
  • Se possibile, accovacciarsi o sedersi con la testa china in avanti

💦 Il "trucco" dei due bicchieri d'acqua

Bere rapidamente circa due bicchieri d'acqua (400–500 ml) provoca una risposta pressoria misurabile, mediata dal sistema nervoso simpatico.[4] L'effetto è particolarmente evidente nelle persone anziane e in chi ha una regolazione pressoria compromessa, mentre è modesto nei giovani sani.[4]

Per questo l'acqua "a bolo" è utilizzata anche come strategia contro i disturbi ortostatici: berla prima di alzarsi dal letto o prima di stare a lungo in piedi può dare una mano.[5]

La liquirizia: il rimedio naturale (con la giusta cautela)

La liquirizia è il classico rimedio "della nonna" contro la pressione bassa — e in questo caso la tradizione ha una base scientifica. Il suo principio attivo, la glicirrizina, inibisce un enzima renale (l'11-β-idrossisteroide deidrogenasi di tipo 2) producendo un effetto simile a quello dell'ormone aldosterone: l'organismo trattiene sodio e acqua, e la pressione tende a salire.[6]

Proprio questo meccanismo, però, impone moderazione. Lo stesso effetto che aiuta chi ha la pressione bassa può causare, se assunta in eccesso o a lungo, ipertensione, ritenzione di liquidi e calo del potassio nel sangue.[6] Le indicazioni delle autorità sanitarie suggeriscono di non superare regolarmente i 100 mg di acido glicirrizinico al giorno (poche decine di grammi di liquirizia pura).

Da evitare in caso di ipertensione, malattie cardiache o renali, gravidanza, e in chi assume diuretici o farmaci per il cuore. In questi casi la liquirizia può essere controindicata: parlane prima con il farmacista.

I prodotti consigliati dal farmacista

LFP Sali Minerali Effervescenti 20 compresse
Consiglio del farmacista

LFP Sali Minerali Effervescenti

Integratore in compresse effervescenti con sodio, potassio, magnesio, calcio, zinco e vitamine del gruppo B. Reintegra rapidamente i sali persi con la sudorazione ed è pratico da sciogliere in acqua per un'idratazione mirata nelle giornate più calde.

Scopri il prodotto →
Amarelli Liquirizia Rossa pura 40 g
Rimedio naturale

Amarelli Liquirizia Rossa 40 g

Liquirizia pura di alta qualità, da assaporare con moderazione. Un piccolo aiuto naturale contro i cali di pressione, da usare con buon senso e rispettando le controindicazioni indicate sopra.

Scopri il prodotto →

Supporto di sali minerali e vitamine

Nei periodi caldi, quando la sudorazione aumenta la perdita di minerali, un aiuto mirato di potassio, magnesio e vitamine può sostenere l'equilibrio elettrolitico e contrastare la stanchezza.

Briovitase Forte magnesio potassio 30 bustine
Magnesio e potassio

Briovitase Forte Magnesio Potassio

Integratore in bustine con magnesio, potassio e vitamina C. Il potassio contribuisce alla normale funzione muscolare, mentre magnesio e vitamina C aiutano a ridurre stanchezza e affaticamento: utile nei mesi caldi, quando la sudorazione aumenta la perdita di sali.

Scopri il prodotto →
Briovitase Magnesio Pidolato 20 bustine
Magnesio

Briovitase Magnesio Pidolato

Integratore di magnesio pidolato ad alta solubilità, indicato nei periodi di stress e affaticamento. Il magnesio contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza, oltre che al normale funzionamento del sistema nervoso.

Scopri il prodotto →
LongLife Potassium 99 mg 100 tavolette
Potassio

LongLife Potassium 99 mg

Integratore di potassio in tavolette, utile per mantenere stabile la pressione del sangue e sostenere la normale funzione neuromuscolare, soprattutto quando la sudorazione ne aumenta il fabbisogno.

Scopri il prodotto →
Zreen Vitamina C e Magnesio polvere 150 g
Anti-stanchezza

Zreen Vitamina C & Magnesio Polvere

Formula in polvere con magnesio e vitamina C, da sciogliere in acqua. Contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione di stanchezza e affaticamento, un supporto pratico nelle giornate estive più impegnative.

Scopri il prodotto →

Quando rivolgersi al medico

Le misure descritte bastano nella grande maggioranza dei casi. È però opportuno consultare il medico se:

  • gli svenimenti sono ripetuti o improvvisi, senza preavviso;
  • i disturbi persistono anche fuori dalla stagione calda;
  • assumi farmaci per la pressione, per la prostata, antidepressivi o diuretici (possono favorire l'ipotensione);
  • la pressione bassa si accompagna a dolore al petto, affanno, confusione o battito irregolare;
  • sei in gravidanza o hai patologie cardiache, renali o neurologiche.

Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per una valutazione personalizzata, rivolgiti a un professionista sanitario.

Bibliografia scientifica verificata

  1. Freeman R, Wieling W, Axelrod FB, et al. Consensus statement on the definition of orthostatic hypotension, neurally mediated syncope and the postural tachycardia syndrome. Clin Auton Res. 2011;21(2):69–72. PMID: 21431947. DOI: 10.1007/s10286-011-0119-5
  2. Palma JA, Kaufmann H. Management of Orthostatic Hypotension. Continuum (Minneap Minn). 2020;26(1):154–177. PMID: 31996627. DOI: 10.1212/CON.0000000000000816
  3. van Dijk N, Quartieri F, Blanc JJ, et al. Effectiveness of physical counterpressure maneuvers in preventing vasovagal syncope: the Physical Counterpressure Manoeuvres Trial (PC-Trial). J Am Coll Cardiol. 2006;48(8):1652–1657. PMID: 17045903. DOI: 10.1016/j.jacc.2006.06.059
  4. Jordan J, Shannon JR, Black BK, et al. The pressor response to water drinking in humans: a sympathetic reflex? Circulation. 2000;101(5):504–509. PMID: 10662747. DOI: 10.1161/01.cir.101.5.504
  5. Shannon JR, Diedrich A, Biaggioni I, et al. Water drinking as a treatment for orthostatic syndromes. Am J Med. 2002;112(5):355–360. PMID: 11904109. DOI: 10.1016/s0002-9343(02)01025-2
  6. Omar HR, Komarova I, El-Ghonemi M, et al. Licorice abuse: time to send a warning message. Ther Adv Endocrinol Metab. 2012;3(4):125–138. PMID: 23185686. DOI: 10.1177/2042018812454322